Jack
Kerouac nacque nel 1922 a Lowell, Massachusetts. Incontrò Ginsberg e
Burroughs a New York mentre frequentava la Columbia University con una borsa
di studio guadagnata col football. Strinse anche amicizia con Neal Cassady,
e lo pose al centro delle sue innovative narrazioni epiche, Visioni di Cody
e Sulla strada. Entrambe pubblicate nel 1957, diedero a Cassady un’immediata
notorietà. In tutto Kerouac fu autore di una dozzina di romanzi – The Duluoz
legend, li definiva, considerandoli episodi di una vasta saga americana in
progresso. Scrisse anche libri di poesia, il più noto dei quali fu Mexico
City Blues, costituito da 242 “choruses” (ritornelli) in cui Kerouac si
immaginava come un sassofonista blues che suonava ciascun pezzo come un
intervento solistico. In seguito, eseguì i suoi scritti con accompagnamento
jazz, ispirando un grande interesse nelle collaborazioni jazz-poesia
iniziate da Kenneth Patchen, Kenneth Rexroth e Lawrence Ferlinghetti.
Durante un periodo sulla West Coast, fece amicizia con Gary Snyder, e da lui
fu guidato verso un duraturo interesse per il buddhismo. In I barboni del
Dharma Kerouac pone Snyder come figura centrale; di questo libro si è detto
che aveva dato inizio alla “rivoluzione dello zaino” - giovani che vivevan
con poco, del tutto a proprio agio sia in città sia nella natura, con una
manifesta spiritualità e una maggiore familiarità col pensiero buddhista e
taoista che con i sistemi filosofici occidentali.
Kerouac morì nel 1969 per complicazioni dovute all’alcolismo. La mitologia
che si è prodotta attorno alla sua vita e opera ha dato luogo a un selvaggio
sfruttamento commerciale che ha generato film, abbigliamento, libri, e
persino un probabile francobollo delle poste USA.
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